Di Nicoletta Bortolozzo
Venezia, una città da sempre crocevia di culture e bellezza, ha ospitato un incontro emozionante tra l’arte, la storia e l’inclusione. Un gruppo di ragazzi di Ala Autismo APS (Andrea, Julia, Silvio, Davide, Lorenzo, con le meravigliose e instancabili mamme!) hanno visitato la mostra temporanea “CARATTERI”. Calligrafia e tipografia: Corea del Sud e Stati Uniti” presso il prestigioso Museo Correr in Piazza San Marco.
Questa iniziativa non è stata solo una gita culturale, ma un importante passo verso la promozione dell’accessibilità e dell’integrazione nel mondo museale.
L’Esperienza di “CARATTERI”
Fino all’11 gennaio 2026, il Museo Correr ospita una mostra unica che traccia un affascinante dialogo tra Oriente e Occidente attraverso l’arte della scrittura. “CARATTERI” esplora come la calligrafia e la tipografia possano superare le barriere linguistiche e culturali per celebrare il segno, lo spazio e il significato.
Il percorso espositivo mette a confronto opere di artisti contemporanei di spicco, come Kim Doo Kyung e Kang Byung-In dalla Corea del Sud, e Thomas Ingmire e Amos Paul Kennedy Jr. dagli Stati Uniti. Questi lavori moderni dialogano con i documenti storici e le collezioni del museo, creando un ponte visivo e concettuale tra codici grafici diversi:
- Il sistema Hangeul: L’alfabeto fonetico coreano, noto per la sua logica e bellezza geometrica.
- La scrittura umanistica: Le radici della scrittura moderna occidentale.

Betty Gobbo ci racconta questa emozionante giornata
Per cogliere l’essenza di questa speciale mattinata, abbiamo raccolto le impressioni di Betty Gobbo, coordinatrice di Ala-lab, che ha accompagnato il gruppo insieme al maestro Giorgio Sini.
“Mercoledì 3 dicembre, l’associazione Ala Autismo ha visitato il Museo Correr di Venezia, un luogo di arte e di storia che ha incantato i nostri cuori,” racconta Betty Gobbo. “La giornata era iniziata con la pioggia, ma l’entusiasmo dei ragazzi era incoraggiante.”
Siete stati accolti dal personale del Museo?

“Sì, e l’accoglienza è stata calorosa e impeccabile sin dai primi contatti con Pierluigi Genovesi Resposabile Attivita Muve Accademy della Fondazione Musei Civici Veneziani. A Venezia siamo stati accolti dal prof. Andrea Bellieni, direttore della Fondazione Musei Civici Veneziani, che ci ha spiegato qualche nozione architettonica del Museo Correr. C’era anche Monica Viero, responsabile archivi e biblioteche del Museo Correr e curatrice, assieme a Monica Dengo, della mostra “Caratteri”. Fondamentale è stata la guida Alessandra Bassotto, esperta e sensibile, che ha saputo adattare il suo linguaggio e il suo approccio alle esigenze specifiche dei nostri ragazzi”.
Quali sono stati i momenti salienti del percorso museale prima di arrivare alla mostra “CARATTERI”?
“La guida ci ha condotti attraverso le sale, raccontando storie e aneddoti sulla storia di Venezia. Ci siamo soffermati davanti le meravigliose sculture di Antonio Canova; tale bellezza meritava un tempo giusto. Abbiamo ammirato anche quadri antichi sulla storia di Venezia, come le antiche imbarcazioni della Serenissima. Il percorso è stato mirato a intercettare gli interessi del gruppo”.
La mostra “CARATTERI” si concentra sulla calligrafia. Che impatto ha avuto sui ragazzi?
“Al secondo piano, la mostra di calligrafia Coreana e Statunitense [la mostra include anche la scrittura umanistica, N.d.R.] ha riscosso un successo particolare. Lo sguardo dei ragazzi era luminoso! Abbiamo notato come questa forma d’arte fosse vicina alle loro passioni: Silvio ha una grande passione per i Manga, Julia conosce la lingua giapponese ed è appassionata del mondo orientale, e Andrea aveva già sperimentato il mondo del Sumi-e, l’antica arte della calligrafia con pennello e china”.
Quali sono state le sfide o le sensazioni finali della visita?
“Il percorso è stato molto interessante ma anche impegnativo. Abbiamo cercato di visitare i punti di interesse più vicini alle inclinazioni dei ragazzi. Di cose da vedere ce n’erano tantissime, come le stanze imperiali di Elisabetta di Baviera, Imperatrice D’Austria, conosciuta come Sissi. Verso la fine, non ci siamo nemmeno accorti che si stava avvicinando la chiusura del museo e un po’ di dispiacere si notava nei loro volti”.
Qual è il vostro bilancio complessivo di questa esperienza?
“È stata una bellissima esperienza. La Fondazione Musei Civici Veneziani ha saputo creare un percorso didattico su misura per le esigenze dei nostri ragazzi, è stata una bellissima esperienza da riproporre per continuare con le molteplici attività proposte dalla fondazione. Siamo molto grati per questa esperienza”.
Inclusione e Sensorialità: Un appello alla continuità
L’esperienza dei ragazzi di Ala autismo APS e dei loro accompagnatori si è quindi conclusa con una nota di profonda gratitudine per l’impegno del polo museale veneziano.
La visita dei ragazzi di Ala Autismo APS a “CARATTERI” è un promemoria potente di quanto sia fondamentale rendere i luoghi della cultura accessibili a tutti. L’arte è un linguaggio universale e, quando viene presentato con attenzione e sensibilità, può diventare un catalizzatore di apprendimento, connessione e gioia. L’auspicio è che iniziative come questa possano moltiplicarsi.






















