Si è chiuso con il cuore pieno di gioia il Summer Camp di ALA Autismo APS a Piani di Luzza
di Nicoletta Bortolozzo
FORNI AVOLTRI (UD) – Si è conclusa tra sorrisi, abbracci e la promessa di ritrovarsi l’anno prossimo l’edizione 2026 del Summer Camp di ALA Autismo APS, svoltosi dall’11 al 18 luglio nella splendida cornice di Piani di Luzza, a Forni Avoltri. Una settimana intensa, vissuta a stretto contatto con la natura delle Alpi Carniche, che ha visto protagonisti ragazzi e famiglie in un percorso unico di inclusione, sport e condivisione.

Voci dal Camp!: i momenti più belli
A rendere indimenticabile questa settimana sono stati soprattutto i momenti di vita vissuta insieme, raccontati direttamente dai ragazzi:
- Nicole e Alberto R.: «Il momento più divertente è stato durante l’allenamento, quando Russel ha accompagnato gli esercizi cantando in tedesco». E sul fronte dell’imparare insieme: «Ho imparato a stare insieme agli altri, condividendo spazi e attività». Sul futuro le idee sono chiare: «L’anno prossimo vorrei fare ancora gli allenamenti di calcio in montagna».
- Andrea G.: «La serata in cui ho ballato con i ragazzi e fare amicizia, perché mi piace il ballo ed ero emozionato». Parlando di conquiste sportive: «A calcio ho imparato a segnare un goal da lontano, una cosa che non avevo mai fatto. L’amicizia, la condivisione, le esperienze in comune e il rispetto». Per il prossimo anno punta in alto: «Altri sport oltre al calcio, in particolare pallavolo, visto che mi sono appassionato».
- Livia M.: «Mi sono divertita molto a nuotare in “pozzanghera” (piscina), dove qualche volta andavamo al pomeriggio oppure al mattino dopo l’allenamento… ho fatto persino gli spruzzi!». Tra le nuove passioni scoperte: «Nel tiro con l’arco ho imparato a centrare il bersaglio (mi sono immaginata di essere Robin Hood). In canoa ho imparato a remare nell’acqua (mi piacerebbe stare a pelo dell’acqua). A basket ho imparato a tirare nel canestro. Assieme agli altri mi piace raccontare barzellette, cantare il repertorio moderno e scherzare assieme». E per il futuro: «Mi piacerebbe rifare il bagno turco e persino stare in ammollo nell’idromassaggio ed in mezzo agli “sbromboli”».
- Lorenzo M.: «Mi sono divertito molto provando a giocare a calcio con gli amici». Sul piano personale: «Con il calcio ho capito che ci posso provare con più impegno, con gli amici non ho interagito perché ancora non ci conosciamo bene». L’obiettivo per il prossimo anno? «Si, scoprire il territorio».
- Marco L.: «In generale i pranzi e le cene, soprattutto quando c’era Andrea accanto a me, ma anche le passeggiate con Tiziana e Orietta». E aggiunge: «Ho imparato che è bello condividere il tempo con i amici, sia in allenamento, sia in altre occasioni». Infine: «Andare in piscina; per me l’acqua è bellissima».
- Silvio M.: «Il momento più divertente è stata la passeggiata al Parco dei Frini, ma anche la sauna in piscina». Sulla socialità: «Qualche volta ci si diverte di più che a stare da soli, mi piacerebbe quando si giocava a carte». Lo sguardo al domani: «Il prossimo anno sarebbe bello fare più camminate in montagna e raggiungere qualche rifugio».
Il valore della Comunità e il sostegno delle Famiglie
Il camp non è stato solo un’occasione per i ragazzi, ma un momento di profondo respiro e crescita anche per i genitori. L’esperienza condivisa ha confermato quanto sia prezioso fare rete: i genitori hanno gradito molto perché insieme si possono superare meglio i problemi, hanno visto i loro figli stare assieme con gioia e hanno apprezzato molto anche le passeggiate assieme.
Vivere questa settimana fianco a fianco ha permesso alle famiglie di rompere l’isolamento spesso associato alla gestione quotidiana della disabilità, trovando in questo spazio protetto e naturale un supporto emotivo autentico. Condividere le piccole fatiche ma soprattutto le grandi gioie dei propri figli ha favorito un dialogo spontaneo e profondo tra mamme e papà. Le camminate all’aria aperta e i momenti di convivialità informale sono diventati così preziosi istanti di leggerezza, in cui riscoprire il piacere del confronto e stringere legami solidi destinati a durare anche oltre la fine del soggiorno.
Particolarmente significativa la testimonianza della Presidente Tiziana De Piccoli, che alla domanda su cosa significhi partecipare come famiglia, ha risposto: «Far parte in modo più completo dell’Associazione». Sull’importanza del confronto ha aggiunto: «Avere uno scambio più frequente e intenso». E tracciando un bilancio sui progressi della figlia: «Livia si è dimostrata più autonoma, sia negli spostamenti che nella cura di sé, più capace e coordinata negli sport, in grado di sostenere brevi conversazioni e più abile a gestire lo stress».
Il bilancio dello Staff
A chiudere il cerchio è Claudio Scattolin, che traccia il bilancio di questa seconda esperienza a Piani di Luzza: «Eccomi qui a tracciare un bilancio di questo secondo Summer Camp a Piani di Luzza. È stata un’esperienza di fondamentale importanza, che mi ha offerto l’opportunità di entrare ancora più in profondità nella vita dei ragazzi. Vivere insieme a loro questa dimensione ha significato andare oltre la quotidianità, permettendomi di comprendere con maggiore consapevolezza le loro sfumature, i loro tempi e il loro modo unico di vivere il mondo. In questo contesto è stato possibile osservare e rispettare i tempi reali di ciascun ragazzo, valorizzando i piccoli e grandi traguardi di autonomia nella gestione della giornata. È stato un percorso di condivisione che mi lascia un patrimonio umano immenso e una gratitudine profonda per la fiducia che le famiglie mi hanno accordato».
Con gli zaini pieni di ricordi, nuove abilità e legami più forti, il Summer Camp di ALA Autismo APS dà l’arrivederci al prossimo anno, confermandosi un appuntamento irrinunciabile di crescita e felicità condivisa.
L’ALBUM DEI RICORDI
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