Il cuore oltre l’ostacolo: ALA Football si racconta, tra i traguardi del 2026 e i sogni per il futuro
di Nicoletta Bortolozzo
Dietro a ogni gol e a ogni sorriso sul campo c’è il lavoro straordinario dei nostri ragazzi e dello staff tecnico. Vi riproponiamo l’intervista rilasciata dai nostri mister Claudio, Christian e Giacomo ai microfoni di Treviso Inside per tracciare il bilancio di una stagione indimenticabile.
Il campo da calcio, per l’associazione ALA Autismo, non è solo un rettangolo di gioco: è un potente motore di crescita, salute e inclusione. Il nostro “Progetto Calcio” nasce proprio con l’obiettivo di mettere il benessere dei partecipanti al centro di tutto, promuovendo uno stile di vita attivo e migliorando le capacità motorie di ciascun atleta attraverso allenamenti personalizzati.
L’intervista
Il calcio come linguaggio universale, capace di abbattere le barriere e celebrare la diversità. È questo lo spirito profondo del “Progetto Calcio” di Ala Autismo, un’iniziativa nata con l’obiettivo di mettere la crescita e il benessere dei partecipanti al centro del rettangolo di gioco.
Attraverso sessioni adattate alle esigenze di ciascun atleta, il progetto non promuove solo uno stile di vita attivo e salutare migliorando coordinazione e capacità motorie, ma trasforma il campo in un terreno fertile per la socializzazione, l’amicizia e l’autostima.
Un percorso educativo che insegna la disciplina, la costanza e la lealtà, e che grazie alla squadra federata e affiliata a Special Olympics lancia un messaggio potente alla comunità, scardinando i pregiudizi legati alla disabilità psichica.

Si è conclusa un’annata straordinaria per l’ALA Football. Tra la grinta dimostrata nelle finali di Mareno di Piave, il nuovissimo inno rock che ha fatto ballare la tifoseria e l’abbraccio finale nella festa di Casier con il BNI, i nostri ragazzi hanno scritto pagine indimenticabili di sport e inclusione.
Per tracciare il bilancio di questa stagione 2025/2026, abbiamo fatto una chiacchierata con l’affiatato trio alla guida della squadra: i mister Claudio Scattolin, Christian Rigo e Giacomo Uremovic.
Una stagione da incorniciare
Mister Scattolin, partiamo da te. Se dovessi scegliere una sola parola per descrivere questa stagione sportiva, quale sarebbe e perché?
- Claudio Scattolin: La parola chiave dell’ultima stagione sportiva di Ala Autismo APS è “INCLUSIONE“. Il successo del progetto non si è misurato nei punteggi, nei gol fatti o subiti, nelle vittorie o nelle sconfitte, ma nella capacità dello sport di abbattere le barriere. Questa esperienza ha unito anche genitori e volontari in un’unica comunità, dimostrando che lo sport deve essere accessibile a tutti per avere davvero valore.
Mister Rigo, il calcio unificato unisce atleti e partner in un unico obiettivo. Dal tuo punto di vista tecnico e umano, come sono cresciuti i ragazzi quest’anno?
- Christian Rigo: Dal punto di vista tecnico, i ragazzi hanno migliorato il posizionamento in campo, la resistenza e la precisione del gioco. Sotto il profilo umano, gli atleti hanno acquisito maggiore sicurezza nelle proprie capacità grazie ai partner – abili nel dettare i ritmi e nel servire l’assist perfetto – gli atleti hanno guardato oltre i propri limiti, acquistando fiducia e diventando i veri, assoluti protagonisti di ogni partita
Mister Uremovic, dietro a ogni grande partita c’è un lavoro quotidiano fatto di pazienza e dedizione. Qual è stato il momento più emozionante o la sfida più grande di quest’anno?
- Giacomo Uremovic: Se possibile vorrei parlare di un aspetto che si è palesato durante le sedute di allenamento e non nelle giornate di campionato. Il fatto che ragazzi e ragazze di età diverse, con caratteristiche significativamente differenti, che si riflettono anche nelle diverse autonomie e possibilità di miglioramento calcistico, o meno, siano riusciti a condividere i momenti di allenamento assieme è stato probabilmente il successo più grande in assoluto. Il fatto che alcuni ragazzi che durante le partite fanno da guida e traino per la squadra, si siano anche messi a disposizione in alcuni momenti per aiutare chi ha maggiori difficoltà è qualcosa che una vittoria di una partita o di un torneo può difficilmente pareggiare. Per quanto concerne l’aspetto “agonistico” del campionato ho apprezzato molto come i più bravi siano stati estremamente educati e comprensivi verso coloro che, essendo meno capaci in campo, hanno a volte messo in maggior difficoltà la squadra. C’è un senso di appartenenza e di gruppo che mi ha sorpreso in positivo anche quest’anno.
Guardiamo al futuro. La stagione si è chiusa a Casier, dove c’è stato il bellissimo momento conviviale con i panini e la partita con il BNI per chiudere in bellezza. Cosa augurate alla squadra per la prossima stagione?
- Christian Rigo: Il mio augurio ad atleti e tutor è quello di fare squadra, divertirsi insieme e celebrare ogni singolo traguardo. Perché il calcio è davvero di tutti e per tutti. Ragazzi, scendete in campo, divertitevi e fateci sognare!
- Giacomo Uremovic: Di ritrovarsi a settembre con lo stesso spirito che ha animato la stagione appena passata. Di riuscire anche ad allargare il numero dei partecipanti e di trovare una sede che possa ospitarci con spazi adeguati e, magari, che permetta anche di poter organizzare in loco piccoli spuntini o momenti di convivialità di giocatori, allenatori e genitori.
- Claudio Scattolin: Il futuro della squadra di Ala Autismo APS, dopo la festa conclusiva a Casier con i membri del Capitolo BNI Piazza del Grano, punta a far tesoro dei traguardi raggiunti attraverso cinque auguri principali:
- Crescita della comunità: Continuare a espandere la rete di genitori, volontari e sostenitori per accogliere nuove energie.
- Nuove sfide e divertimento: Vivere una nuova stagione ricca di partite emozionanti, tappe sul territorio e puro entusiasmo.
- Valore dell’esempio: Fare in modo che l’esperienza di questo campionato contagi altre realtà, dimostrando che l’inclusione è una realtà quotidiana.
- Sport per tutti: Continuare a essere il manifesto vivente dell’idea che lo sport debba essere accessibile a tutti, nessuno escluso.
- Una CASA tutta nostra: Il nostro ultimo grande traguardo riguarda il trasferimento di tutti i laboratori nella nuova sede di Olmi. Questo spazio ci permetterà di sviluppare molteplici progetti e offrirà a noi di ALA Autismo Football l’opportunità di allenarci in un campetto di calcio interamente dedicato: una vera e propria casa per i nostri ragazzi.
Un ringraziamento speciale, da parte di tutta l’associazione ALA Autismo, va a Claudio, Christian e Giacomo per la pazienza, la competenza e l’immenso cuore che mettono in ogni allenamento. Siete voi il motore di questo sogno.
Avanti così, uniti e sempre col sorriso!
Share this content:











