Al “Mazzini” di Treviso l’inclusione fa squadra: il dialogo autentico tra gli studenti e i ragazzi di ALA Autismo

di Nicoletta Bortolozzo

TREVISO – 19 febbraio 2026 – Abbattere il muro del pregiudizio non richiede grandi discorsi, ma grandi ascolti. È quanto accaduto ieri all’Istituto Scolastico G. Mazzini di Treviso, dove le “Giornate dello Sport” si sono trasformate in un’occasione di riflessione profonda grazie all’incontro con l’associazione ALA AUTISMO APS.

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L’evento, coordinato da Roberta Benin e Claudio Scattolin, ha visto come protagonisti assoluti quattro giovani dell’associazione: Davide, Tommaso, Livia e Andrea. Ognuno di loro, con un intervento di dieci minuti, ha aperto una finestra sul proprio vissuto, utilizzando video e slide per raccontare come la neurodiversità non sia un limite, ma un modo differente – e altrettanto prezioso – di percepire il mondo.

Oltre la diagnosi: le domande del cuore
Dopo le presentazioni iniziali, il momento più toccante è stato il dibattito con gli studenti di terza, quarta e quinta superiore. I ragazzi del Mazzini, preparati dai docenti Alessandro Fort e Lucrezia Migo, hanno rivolto ai loro coetanei domande dirette, capaci di scavare oltre la superficie della diagnosi.

Alla domanda se si sentissero “diversi” dagli altri, i ragazzi di ALA hanno risposto con una consapevolezza che ha colpito i presenti: la diversità non è un’etichetta medica, ma una sfumatura della propria identità. Hanno parlato delle loro paure verso il futuro e di desideri universali, spiegando con estrema chiarezza cosa serva agli altri per “capirli davvero”: non pietismo, ma la conoscenza di come una persona autistica vive il rumore, la socialità o l’imprevisto.

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Lo sport come palestra di vita
Essendo le giornate dedicate allo sport, il focus si è spostato sul campo da gioco. Davide, Tommaso, Livia e Andrea hanno raccontato la loro esperienza con lo sport integrato, rispondendo a curiosità su come gestiscono le emozioni di una partita o il caos tipico di una competizione.

Dalle risposte è emerso come l’attività sportiva sia per loro una fonte di gioia e un motore di inclusione. Hanno descritto la spinta che li ha portati a intraprendere la propria disciplina, le emozioni provate durante le gare e hanno consigliato caldamente lo sport ai presenti come strumento per superare i propri limiti. Un passaggio importante è stato dedicato anche al ruolo delle famiglie: i ragazzi hanno sottolineato l’importanza di supportare i familiari di persone autistiche, riconoscendo il loro ruolo fondamentale nel percorso di crescita.

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Le voci delle istituzioni
L’impatto dell’incontro è stato sottolineato dal Dirigente Scolastico Denis Surian, presente insieme alla coordinatrice Tonon.

“È stato un privilegio ospitare ALA Autismo”, ha dichiarato il Dirigente. “A nome della Dirigenza e dei docenti, ringrazio Davide, Tommaso, Livia e Andrea per aver permesso ai nostri studenti di toccare con mano il valore dell’inclusione. È un contributo che va ben oltre il normale programma scolastico.”

L’associazione ALA Autismo ha ricambiato con gratitudine: “Questo momento prezioso ci ha permesso di condividere il significato profondo della partecipazione attiva. Ringraziamo l’Istituto Mazzini per l’accoglienza e la sensibilità dimostrate, sperando che questo sia solo l’inizio di un percorso comune.”

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L’incontro si è concluso con la consapevolezza che, proprio come in una squadra sportiva, ogni elemento è fondamentale e che la vera vittoria sta nella capacità di comprendersi e includersi a vicenda.

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