Recentemente, l’associazione ha organizzato con successo il suo primo Summer Camp (12-19 luglio 2025) a Piani di Luzza, Forni Avoltri. Il camp ha offerto ai ragazzi della squadra di calcio
integrato a 5 una settimana di sport, amicizia e inclusione, con attività che andavano dagli allenamenti quotidiani al nuoto, tiro con l’arco e passeggiate nella natura. Il valore aggiunto è stata la condivisione di momenti di vacanza e di spensieratezza, rafforzando i legami e offrendo sollievo a ragazzi e famiglie.
Oggi TREVISO INSIDE ha chiesto alla Presidente Tiziana De Piccoli, di raccontare questa esperienza.
Tiziana, il vostro primo Summer Camp si è concluso il 19 luglio 2025. Ci racconti com’è andata questa esperienza?
“È stata un’esperienza davvero incredibile, un traguardo importante per la nostra associazione. Dal 12 al 19 luglio, i ragazzi della nostra squadra di calcio integrato a 5 hanno vissuto una settimana all’insegna dello sport, dell’amicizia e, soprattutto, dell’inclusione, presso la splendida struttura Bella Italia EFA Village a Piani di Luzza di Forni Avoltri, in provincia di Udine”.
Quali attività hanno svolto i ragazzi durante il camp?
“Il programma era molto ricco e variegato. Oltre all’allenamento giornaliero di calcio, i ragazzi hanno avuto l’opportunità di divertirsi in piscina, provare il bagno turco e la sauna, praticare il tiro con l’arco e cimentarsi con la canoa o il kayak. Abbiamo anche organizzato delle bellissime passeggiate nel bosco, nei prati, fino a raggiungere un laghetto o una cascata. Ma al di là delle attività specifiche, l’aspetto più bello è stato vederli condividere i pasti, giocare e cantare insieme. Sono state giornate piene di compagnia, un po’ di impegno, ma soprattutto tanto riposo e spensieratezza”.
Qual è stato il valore aggiunto di questo Summer Camp per i ragazzi e le loro famiglie?
“Il valore aggiunto è stato proprio la condivisione. Le cose piacevoli acquistano un valore immenso quando sono condivise. Il camp ha offerto ai ragazzi e alle loro famiglie l’occasione unica di vivere momenti di vera vacanza e di condividere i benefici di quest’esperienza con chi vive fatiche e preoccupazioni simili. È stato un momento di leggerezza e di reciproco sostegno, fondamentale
per ricaricare le energie e sentirsi parte di una comunità”.
Ci ha parlato di un’unione di tanti “tasselli” che hanno reso possibile questa iniziativa. Ci può spiegare meglio?
“Certo. Questo camp è nato da un vero e proprio lavoro di squadra, dove ognuno ha messo del suo. C’è stato chi ha avuto l’idea iniziale, spinto da un desiderio profondo di fare qualcosa di significativo. Poi, c’è chi ha colto un’opportunità grazie a un’iniziativa di Special Olympics. Altri hanno proposto la location ideale, chi si è occupato dei contatti e delle prenotazioni, chi ha fatto un sopralluogo per assicurarsi della fattibilità, e infine, naturalmente, tutte le famiglie che hanno aderito con entusiasmo alla proposta. È stata una dimostrazione di come la collaborazione e la buona volontà possano trasformare un’idea in una realtà meravigliosa”.
Quali sono le vostre speranze per il futuro di questa iniziativa?
“Il nostro augurio più grande è che questa iniziativa possa ripetersi in futuro. È fondamentale che si conservi quella spontaneità e quel rispetto reciproco che sono stati i pilastri di questa prima edizione. Sono gli ingredienti essenziali per portare avanti progetti come questo, che portano gioia e inclusione”.
Un’ultima battuta, Tiziana?
“Direi un convinto “W l’estate e i suoi doni non sempre scontati!” È stata una settimana che ci ha ricordato quanto siano preziosi i momenti di felicità condivisa”.



























